{"id":141,"date":"2009-01-25T00:21:28","date_gmt":"2009-01-24T23:21:28","guid":{"rendered":"http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/?page_id=141"},"modified":"2018-06-07T16:27:05","modified_gmt":"2018-06-07T14:27:05","slug":"sostegno-a-distanza","status":"publish","type":"page","link":"http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/?page_id=141","title":{"rendered":"Sostegno a distanza"},"content":{"rendered":"<p><em>Scarica il pieghevole <a title=\"Pieghevole sostegno\" href=\"http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/pieghevole-sostegno.pdf\"><strong>qui<\/strong><\/a><\/em><\/p>\n<p>Frequentare la scuola a <strong>Nampula<\/strong>, una delle pi\u00f9 grandi citt\u00e0 del Mozambico, \u00e8 un <strong>lusso <\/strong>ed un <strong>privilegio<\/strong>, per il quale i bambini sono disposti a percorrere a piedi anche 10 km e pi\u00f9, ogni giorno. Le strutture scolastiche <strong>sono molto piccole e rare<\/strong> tanto che le lezioni sono suddivise in turni, dalla mattina alle 6.00 fino alla sera. Fuori dal centro cittadino capita anche che <strong>le scuole siano delle capanne di paglia e fango<\/strong> come, fino a pochi anni fa, a <strong>Momola<\/strong>.<\/p>\n<p><a title=\"Momola\" href=\"http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/momola.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-384\" style=\"margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" title=\"Momola 2006\" src=\"http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/momola-300x225.jpg\" alt=\"Momola\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/momola-300x225.jpg 300w, http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/momola-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/momola.jpg 1296w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Il <strong>sostegno a distanza<\/strong> tende a favorire l&#8217;<strong>istruzione <\/strong>e il <strong>sostentamento <\/strong>di bambini e ragazzi nullatenenti in <strong>Nampula<\/strong> o nel collegio dell&#8217;<strong>Aldeida da Esperan\u00e7a<\/strong>.<\/p>\n<p>L\u2019<strong>Aldeia da Esperan\u00e7a<\/strong>, tradotto <strong>Citt\u00e0 della Speranza<\/strong>, \u00e8 una struttura che accoglie ragazzi di strada ed orfani a <strong>Momola <\/strong>distante circa 20 km da <strong>Nampula<\/strong>. La sua inaugurazione \u00e8 avvenuta nel Febbraio 2008: inizialmente frequentata da 15 ragazzi, ora accoglie fino a\u00a0<strong>45 ragazzi<\/strong>, che sono in parte <strong>sostenuti da voi<\/strong> e in parte dalla Parrocchia di Bareggio. Si tratta di un collegio (in portoghese <strong>Lar<\/strong>) dove i bambini vivono: studiano e giocano, dormono e vengono nutriti.<\/p>\n<p>Il progetto dell\u2019<strong>Aldeia da Esperan\u00e7a<\/strong> \u00e8 molto ambizioso ed e&#8217; stato fortemente voluto dall&#8217;allora Vescovo dell&#8217;Arcidiocesi di Nampula,\u00a0\u00a0<strong>Dom Tom\u00e8<\/strong>, poich\u00e9 non vi sono altre strutture simili che accolgono i ragazzi abbandonati nella periferia di <strong>Nampula<\/strong>, che si trova nella foresta vicino a villaggi molto popolosi. Essa \u00e8 quindi l\u2019unico aiuto che viene offerto a questa parte di popolazione.<br \/>\nE&#8217; in progettazione una nuova ala <strong>femminile <\/strong>del collegio che dovrebbe poter accogliere fino a <strong>venti bambine<\/strong>: si spera di poter completare l&#8217;opera entro l&#8217;anno in corso.<\/p>\n<p>Poco distante sorge la nuova scuola di <strong>Momola <\/strong>che accoglie, oltre ai ragazzi del Lar, anche tutti gli studenti del luogo. Essa sostituisce quella ormai fatiscente, che aveva aule piccolissime e tetti paglia.<\/p>\n<p>Le altre <strong>30 ragazze e ragzzzi\u00a0<\/strong>che sosteniamo, frequentano le altre scuole di <strong>Nampula<\/strong>, in gran parte piccole e anch&#8217;esse fatiscenti. Esse accolgono tantissimi studenti dai pi\u00f9 piccoli, sei anni, ai pi\u00f9 grandi, che frequentano le superiori. Ne \u00e8 un esempio la scuola di <strong>Napipine<\/strong>, dove ci sono <strong>10 aule<\/strong> per <strong>2000 studenti<\/strong>. Per andare a scuola si fanno i turni: c&#8217;\u00e8 chi comincia alle sei del mattino, chi alla sera. Per raggiungere la scuola, chi abita nelle periferie, arriva a percorrere anche 10 km a piedi ogni giorno. E non sempre con la pancia piena. Spesso le lezioni sono all&#8217;aperto. Il materiale scolastico, se va bene, consiste in libri vecchi e rovinati. I professori, spesso ragazzi giovanissimi che hanno appena finito o stanno finendo gli studi, hanno a disposizione non pi\u00f9 che una piccola lavagna.<a title=\"Momola\" href=\"http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/aldeia.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-386\" style=\"margin-left: 5px; margin-right: 5px;\" title=\"Aldeia\" src=\"http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/wp-content\/uploads\/2009\/01\/aldeia-300x199.jpg\" alt=\"Aldeia\" width=\"300\" height=\"199\" \/><\/a><\/p>\n<p>Per frequentare la scuola, in <strong>Mozambico <\/strong>viene richiesto pure di indossare una divisa, che per la famiglia rappresenta un elevato costo da sommare a quello che devono sostenere per il materiale didattico. Spesso i bambini non hanno cartelle ed \u00e8 un lusso avere pi\u00f9 di un quaderno o il libro di testo nuovo.<\/p>\n<p><strong>Ma i bambini mozambicani fanno di tutto per poter andare a scuola<\/strong>: c&#8217;\u00e8 chi alla mattina studia ed il pomeriggio lavora nei campi, col padre, o fa da balia ai fratelli minori. Non sempre, poi, la famiglia pu\u00f2 permettersi di pagare l\u2019iscrizione a scuola: pu\u00f2 capitare cos\u00ec che, i pi\u00f9 grandi, un anno lavorano ed un anno studiano.<\/p>\n<p>I sostegni delle ragazze e ragazzi di Nampula, sono stati seguiti fino al 2016 da <strong>Suor Deolinda<\/strong>\u00a0e dal 2017 da <strong>Suor Filomena<\/strong>, entrambe suore diocesane dell&#8217;Irm\u00e3s de Nossa Senhora da Paz e da Miseric\u00f3rdia. I ragazzi ospitati all&#8217;<strong>Aldeida da Esperan\u00e7a<\/strong>, invece, sono stati seguiti fino al 2017 da <strong>Padre Domingos<\/strong> e da quest&#8217;anno da <strong>Padre Inacio.\u00a0<\/strong>Con il ricavato si intende acquistare materiale didattico, divise e cancelleria: beni preziosissimi per uno studente.<\/p>\n<p><em>&#8220;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;&#8221;<\/em><\/p>\n<p><em><strong>Come portare un aiuto immediato e concreto alla cittadinanza di Nampula?<\/strong><\/em><br \/>\nQuesta \u00e8 la domanda che ha interessato tutti noi sin dal primo giorno in cui pensavamo all&#8217;associazione.<\/p>\n<p><em><strong>Come coinvolgere i Concorezzesi in prima persona?<\/strong><\/em><br \/>\nPoi a contatto con la realt\u00e0 Mozambicana ci siamo resi conto che il bisogno primario della popolazione, ma soprattutto dei bambini era il loro mantenimento e la loro scolarizzazione.<\/p>\n<p><em><strong>Come fare questo senza che lascino la famiglia e il paese in cui sono nati?<\/strong><\/em><br \/>\nNella certezza che i nostri concittadini avrebbero risposto con entusiasmo la risposta \u00e8 venuta spontanea: il sostegno a distanza.<\/p>\n<p><em><strong>Perch\u00e9 &#8220;sostegno&#8221; e non &#8220;adozione&#8221; a distanza?<\/strong><\/em><br \/>\nPerch\u00e9 il contributo non \u00e8 utilizzato solo per il bambino o la sua famiglia, ma viene versato in un fondo che servir\u00e0 anche ad altri bambini bisognosi che fanno parte del medesimo progetto.<br \/>\nSe si sostiene a distanza, ad esempio, un bambino che vive nell&#8217;Aldeia da Esperan\u00e7a, il tuo contributo servir\u00e0 al sostentamento di tutti i bambini presenti in quella struttura.<br \/>\nIl bambino sostenuto a distanza sar\u00e0 il tuo contatto con la realt\u00e0 mozambicana: potrai seguire anno dopo anno i suoi progressi scolastici e la sua crescita.<\/p>\n<p><em><strong>Che cosa vi chiediamo?<\/strong><\/em><br \/>\nAffinch\u00e8 il sostegno sia completo, vi chiediamo un contributo continuativo di 250 euro annuali.<br \/>\nIn alternativa \u00e8 possibile contribuire con una donazione occasionale che comunque servir\u00e0 ad integrare il fondo per il sostegno a distanza.<\/p>\n<p><em><strong>Come viene utilizzato il contributo?<\/strong><\/em><br \/>\nIl 100% dei contributi che invierai verr\u00e0 speso per il sostentamento e le spese scolastiche dei bambini coinvolti nei progetti. Poich\u00e9 basiamo tutto il nostro lavoro sul volontariato, sia qui in Concorezzo che a Nampula, non ci sono spese amministrative.<\/p>\n<p><em><strong>Cosa ricevo come sostenitore?<\/strong><\/em><br \/>\nRiceverai una cartella informativa con la foto del bambino a te assegnato, in cui si riportano i progressi scolastici e lo stato della sua famiglia. Per ora le informazioni si avranno una volta all&#8217;anno.<\/p>\n<p><em><strong>Posso inviare doni al bambino?<\/strong><\/em><br \/>\nInviare doni ai bambini \u00e8 contrario alla nostra filosofia. Inviando un dono al bambino si rischia di causare disuguaglianze e gelosie tra bambini. Se desideri fare di pi\u00f9 puoi partecipare alla nostra attivit\u00e0 o darci un contributo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scarica il pieghevole qui Frequentare la scuola a Nampula, una delle pi\u00f9 grandi citt\u00e0 del Mozambico, \u00e8 un lusso ed un privilegio, per il quale i bambini sono disposti a percorrere a piedi anche 10 km e pi\u00f9, ogni giorno. 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