{"id":1126,"date":"2009-02-18T16:46:38","date_gmt":"2009-02-18T15:46:38","guid":{"rendered":"http:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/?page_id=1126"},"modified":"2010-10-23T15:45:10","modified_gmt":"2010-10-23T14:45:10","slug":"diario-di-viaggio","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/ladoalado.brianzaest.it\/?page_id=1126","title":{"rendered":"Diario di viaggio"},"content":{"rendered":"<p>\u00ab <em><a href=\"?page_id=845\">Torna alla premessa<\/a><\/em><\/p>\n<p><strong>Diario di viaggio a Nampula<\/strong><br \/>\nVisita ufficiale delegazione Comune di Concorezzo<br \/>\n11 agosto 2007 \u2013 31 agosto 2007<\/p>\n<p>Membri partecipanti: Davide Lissoni, Alessandro Magni<\/p>\n<p><em>Nota 1: Diario personale a cura di Alessandro Magni.<br \/>\nIl testo contenuto in questo file, \u00e8 quello originale della prima ed unica versione, scritto in originale su due quadernetti a quadretti (uno giallo ed uno nero) e poi ricopiato senza revisione alcuna.<br \/>\nSono pertanto presenti alcuni errori (p.es. uso dei tempi, punteggiatura,\u2026) dei quali mi scuso.<br \/>\nHo preferito mantenere immutato il testo che avevo scritto di getto, nonostante la forma talvolta poco elegante, per preservarne l\u2019autenticit\u00e0 della prima stesura.<\/em><\/p>\n<p><em><span style=\"text-decoration: underline;\">Nota 2: in questa pagina potete leggere l&#8217;intero diario di viaggio, ma se volete leggerlo giorno per giorno corredato dalle immagini della giornata, cliccate <strong><a href=\"?page_id=857\">qui<\/a><\/strong>.<\/span><br \/>\n<\/em><\/p>\n<p><strong>Sabato 11 agosto 2007<\/strong><br \/>\nFinalmente \u00e8 arrivato il giorno della partenza.<br \/>\nCerto, la levataccia data dalla sveglia non voluta (da un po\u2019 di tempo mi sveglio di notte e non dormo pi\u00f9 e non ho ancora capito se devo prendermela con il caldo o con il Lariam) \u00e8 abbastanza pesante ed al termine di una settimana di lavoro.<br \/>\nPer\u00f2 la voglia che ho da qualche anno di andare in Africa \u00e8 cos\u00ec forte che tutto si affronta con il dovuto entusiasmo, la giusta pazienza ed una buona dose di indulgenza.<br \/>\nEsco di casa con la consapevolezza che avr\u00f2 davanti due giornate che definir campali \u00e8 dir poco.<br \/>\nRoberto accompagna me e Davide all\u2019aeroporto di Orio al Serio.<br \/>\nE\u2019 fisicamente pi\u00f9 stanco e distratto del solito.<br \/>\nAnche per lui &#8211; del resto un po\u2019 come per tutti noi \u2013 \u00e8 suonata una sveglia martellante, con dei rintocchi che sembrano dire: \u201cstacca la spina, vai via qualche giorno, riposati un po\u2019 \u201c.<br \/>\nAll\u2019aeroporto i tempi sembrano incastonati come le tessere di un mosaico.<br \/>\nPagato un balzello per i bagagli, non c\u2019\u00e8 neppure il tempo per bere un caff\u00e8 in compagnia di Roberto.<br \/>\nSe l\u2019era meritato e dovr\u00e0 rinunciarci, mentre ci saluta e fa ritorno da solo verso casa per poi raggiungere Guido, che \u00e8 a Plesio (dove \u00e8 probabile si ritrovi mezza Giunta).<br \/>\nAl controllo bagagli le penne (!) nello zaino di Davide diventano oggetto di ulteriori controlli.<br \/>\nDecolla il primo aereo della giornata che ci porter\u00e0 ad Hahn (aeroporto minore di Francoforte usato da Ryanair).<br \/>\nVolo regolare. Giunti ad Hahn trasferimento all\u2019aeroporto principale a bordo di un pullman molto comodo, che pare che nemmeno si muova (anche a causa della velocit\u00e0 di crociera).<br \/>\nLasciati i bagagli all\u2019aeroporto di Francoforte, con la metropolitana raggiungiamo la citt\u00e0 da visitare.<br \/>\nA dire il vero ho avuto la conferma del fatto che non c\u2019\u00e8 molto da vedere.<br \/>\nComunque scattiamo un bel po\u2019 di foto.<br \/>\nTornati all\u2019aeroporto ci si appresta a prendere il secondo volo. Questo, cos\u00ec come il terzo, \u00e8 con la compagnia SAA South African Airways.<br \/>\nPartiamo la sera da Francoforte, viaggiamo tutta la notte e la mattina seguente siamo in Sud Africa, a Johannesburg.<br \/>\nQuesto \u00e8 il mio viaggio aereo pi\u00f9 lungo (8.900 km \u2013 10 ore e mezza), realizzato sull\u2019aereo pi\u00f9 grande (Boeing 740-600).<br \/>\nViaggio eccellente, sebbene non abbia chiuso occhio.<\/p>\n<p><strong>Domenica 12 agosto 2007<\/strong><br \/>\nA Johannesburg un altro volo breve ci aspetta: \u00e8 il volo che ci porter\u00e0 in Mozambico.<br \/>\nE\u2019 un giallo capire che ore sono: il fuso orario e l\u2019ora legale ci disorientano un po\u2019.<br \/>\nUna volta capito che ore sono, abbiamo anche realizzato che \u00e8 il caso di sbrigarci a fare il check-in.<br \/>\nTutti gli orari aerei vengono rispettati. E meno male perch\u00e9 gli incastri sono incredibili.<br \/>\nHo promesso un voto 9 alla SAA se a Maputo troviamo le valigie che abbiamo consegnato a Francoforte. I bagagli arrivano, e la SAA incassa un giudizio eccellente.<br \/>\nA Maputo dobbiamo fare il visto ed un po\u2019 di coda.<br \/>\nAd aspettarci c\u2019\u00e8 p. Riccardo che \u00e8 operoso come una formica e con dei guizzi da gazzella ci imbarca in quattro e quattr\u2019otto.<br \/>\nIn una manciata di minuti p. Riccardo ha sbrogliato una bega alla dogana, ha fatto il check-in e pagato l\u2019addizionale mozambicana.<br \/>\nSistemati rapidamente i conti, ci si saluta.<br \/>\nIl volo \u00e8 stato infatti anticipato di 2 ore e mezzo.<br \/>\nNon c\u2019\u00e8 nemmeno il tempo di lasciargli le penne (!) da dare a Giannina.<br \/>\nLui per\u00f2 ci d\u00e0 un pacchettino da portare a Nampula.<br \/>\nIl servizio aereo (ed accessorio) del Mozambico si pu\u00f2 considerare dignitoso e viene svolto con quello che hanno (siamo in Africa).<br \/>\nIl volo non \u00e8 diretto e prevede 3 scali.<br \/>\nDa Maputo arriviamo a Beira.<br \/>\nDurante il volo ci vengono dati un panino al formaggio ed una caramella mou nella tipica scatoletta di cartone ed un bicchiere di bibita (teneri!!!).<br \/>\nDopo un breve pit-stop si riparte per Quelimane.<br \/>\nDurante il volo ci viene offerto da bere. Anche a Quelimane viene fatto rifornimento, mentre cerco ripetutamente di chiamare Giovanni. Ma non ci riesco. Gli mando quindi un sms. Partenza per Tete.<br \/>\nIn volo ci viene offerto uno snack. Durante i voli nei cieli mozambicani si scorgono delle colonne di fumo salire da terra. Si vola bene, ma la domanda pi\u00f9 ricorrente \u00e8: \u201cma la pista, dov\u2019\u00e8?\u201d.<br \/>\nUltima breve sosta con i \u201csoliti riti\u201d. Certo che sono davvero in tanti a lavorare dietro ad un volo aereo.<br \/>\nUltimo decollo del weekend.<br \/>\nLa prossima fermata \u00e8 il capolinea e si scende definitivamente: Nampula.<br \/>\nNel frattempo c\u2019\u00e8 il tramonto seguito rapidamente dal buio. E\u2019 un buio molto buio! Dall\u2019aereo si vedono solo alcuni focolari. Poi le luci della citt\u00e0. Nampula \u00e8 sotto di noi e noi la stiamo quasi raggiungendo.<br \/>\nI voli mozambicani sono stati buoni. Tutti gli aerei erano affollati.<br \/>\nNei bagagli a mano qui ci si spreca. Alcuni viaggiatori di un breve volo sono abbastanza chiassosi: sar\u00e0 che voglio pennicare un po\u2019, sar\u00e0 che sono proprio dietro la nostra fila di sedili\u2026<br \/>\nMa il volo \u00e8 breve e per fortuna scendono alla prima fermata.<br \/>\nFinalmente i miei piedi toccano il suolo di Nampula: dopo 7 voli devo ammettere che ne ho un po\u2019 piene le tasche di aerei.<br \/>\nPer un po\u2019 potr\u00f2 farne a meno, affidandomi per gli spostamenti alle ruote ed ai piedi.<br \/>\nRecuperato il bagaglio, usciamo dall\u2019aeroporto ed incominciamo a smanettare con i cellulari per contattare gli amici che verranno a prenderci.<br \/>\nUn bimbo mi avvicina e mi chiede canet. Vuole una penna per scrivere. Io gli d\u00f2 una matita.<br \/>\nGiovanni risponde ad un mio sms. \u201cAspettate arriviamo\u201d. Poche parole che tanto ci tranquillizzano.<br \/>\nGiovanni ed Aman\u00e7io sono arrivati a prenderci con un pick-up. Ci portano da loro a mangiare e dormire alla Fonda\u00e7\u00e3o Teresa Regolo a Marrere.<br \/>\nFacciamo tappa da Giannina che \u00e8 ancora a Nampula e domani ritorna a Maputo.<br \/>\nLe abbiamo lasciato le penne (!) e le sementi.<br \/>\nLa copia di \u201cpassos\u201d (tracce) con in copertina don Giussani mi \u00e8 rimasta nella borsa.<br \/>\nLasciata Giannina percorriamo la strada realizzata con il Contributo di Concorezzo. E\u2019 buona. Arrivata alla casa dei medici incontriamo Miguel (cozinheiro) ed il figlio Nunzio.<br \/>\nCeniamo e poi nelle camere.<\/p>\n<p><strong>Luned\u00ec 13\/08\/2008<\/strong><br \/>\nSveglia ore 7.00.<br \/>\nIl buon letto mi ha fatto riposare bene.<br \/>\nDi notte solo il rumore delle capre che fanno uno strano verso.<br \/>\nUna volta usciti, io e Davide abbiamo gironzolato un po\u2019 nei pressi dell\u2019ospedale di Marrere.<br \/>\nCi siamo spinti fino al pozzo anche se non ci siamo avvicinato troppo perch\u00e9 abbiamo scorto dei bambini che si stavano lavando e non volevamo disturbarli.<br \/>\nQuesta mattina siamo in giro da soli perch\u00e9 Giovanni (dott. Valera) deve effettuare alcuni interventi.<br \/>\nE\u2019 il suo ultimo giorno di lavoro, perch\u00e9 domani vuole portarci al mare.<br \/>\nA pranzo eravamo con i dottori.<br \/>\nSono arrivati anche il dott. Bosco (Luigi) ed il dottor Pierini (Piero).<br \/>\nErano inoltre presenti alcuni ospiti italiani che provenivano da un altro ospedale.<br \/>\nGiovanni \u00e8 arrivato pi\u00f9 tardi. Dopo aver pranzato abbiamo visitato l\u2019ospedale con Giovanni. Abbiamo visto la chiesa (che ospita molti letti), il laboratorio di analisi ed il reparto di maternit\u00e0, l\u2019area in fase di ultimazione.<br \/>\nNel laboratorio ci vorrebbero un altro stabilizzatore di tensione (quello che c\u2019\u00e8 non va pi\u00f9) ed un forno.<br \/>\nAbbiamo fatto le foto.<br \/>\nA prenderci a Marrere \u00e8 venuto f. Giuseppe (Meoni) e ci porter\u00e0 a Napipine da p. Emilio.<br \/>\nF. Giuseppe ci cambia anche un po\u2019 di euro in meticais.<br \/>\nCon p. Emilio andiamo alla casa del vescovo e prendiamo posto nella nostra dependance. Pi\u00f9 tardi siamo andati a fare acquisti di materiali per il completamento dell\u2019Aldeia de Esperan\u00e7a.<br \/>\nCon noi risono Sergio \u2013 che fa l\u2019elettricista \u2013 ed un bambino. Il pick-up ha solo due posti e quindi nel primo tratto io, Sergio ed il bambino stiamo dietro nel cassone.<br \/>\nCaricato il compensato da mettere tra le reti ed i materassi dell\u2019Aldeia de Esperan\u00e7a, torniamo alla casa del vescovo, dove ci attendono Giovanni, Aman\u00e7io, Pierini e Bosco.<br \/>\nFissiamoli il programma per domani: abbiamo davanti molti chilometri per arrivare al mare (compriamo anche il pesce).<br \/>\nDovendo lasciare a casa il pick-up a Bosco e Pierini, serve un altro mezzo e cos\u00ec inizia la caccia al tesoro alla ricerca della chiave della Land Rover che ci viene messa a disposizione.<br \/>\nTra qualche giorno potr\u00f2 guidarla anch\u2019io. Qui si guida tenendo la sinistra.<br \/>\nParticolare attenzione va rivolta ai tanti pedoni e di notte occorre stare molto attenti.<br \/>\nPrima di cena andiamo a fare un giretto attorno alla casa del vescovo, vediamo anche l\u2019asilo delle suore diocesane e poi ci mettiamo a giocare un po\u2019 a carte.<br \/>\nPer la cena siamo in casa del vescovo con Domingos e Pierre.<br \/>\nDomingos \u00e8 anche il parroco a Momola, Pierre (scalabriniano) lavora al campo per i rifugiati.<br \/>\nMentre ritorniamo alla nostra dependance, il cielo sopra di noi \u00e8 pieno di stelle grandi e luminose. E\u2019 buio pesto.<br \/>\nGiochiamo ancora un po\u2019 a carte prima di metterci a scrivere.<\/p>\n<p><strong>Marted\u00ec 14\/08\/2007<\/strong><br \/>\n(ter\u00e7a-feira)<br \/>\nOggi la sveglia \u00e8 mattiniera. Alla 6,30 Giovanni e Aman\u00e7io vengono a prenderci<br \/>\ncon il Nissan e ci portano al mare. Giovanni ci teneva davvero molto a passare una giornata di vacanza (forse l\u2019unica da quando \u00e8 qui in Mozambico) in nostra compagnia.<br \/>\nAppena partiti ci fermiamo a fare il pieno di gasolio. Abbiamo davanti un lungo viaggio:complessivamente ci aspettano circa 400 km.<br \/>\nLungo il viaggio vediamo un paesaggio davvero molto bello. Appena fuori Nampula vediamo lungo la strada il seminario diocesano e pi\u00f9 in l\u00e0 un centro di formazione.<br \/>\nCi sono anche delle montagne. Una \u00e8 chiamata foca perch\u00e9 ha una forma che ricorda molto la silhouette del simpatico animale giocherellone, che qui per\u00f2 non ha la palla sul muso.<br \/>\nIncontriamo anche un po\u2019 di foschia che poi si trasforma in nebbia (!).<br \/>\nAnche Aman\u00e7io si stupisce della consistenza e della persistenza della nebbia.<br \/>\nE\u2019 la prima volta che ce n\u2019\u00e8 cos\u00ec tanta, di solito sono solo dei piccoli banchi poco fitti.<br \/>\nLa prima tappa \u00e8 Ilha de Mo\u00e7ambique, una bella isola che racchiude un discreto numero di case accanto a molte costruzioni abbandonate che risalgono all\u2019epoca del colonialismo portoghese.<br \/>\nC\u2019\u00e8 anche una fortezza davvero molto caratteristica.<br \/>\nDue ragazzi ci fanno da cicerone. Uno dei due \u00e8 un addetto alla fortezza e ci tiene a mostrarmi l cartellino che ha appeso al collo che riporta anche l\u2019indicazione dell\u2019UNESCO. L\u2019altro ragazzo \u00e8 uno scaltro che \u00e8 facilitato dal fatto che conosce l\u2019italiano perch\u00e9 la sua ex-ragazza era di Roma.<br \/>\nIo, tutto sommato, preferisco ascoltare quello ufficiale, sebbene questo non faccia una piega e continui a parlare imperterrito in portoghese.<br \/>\nComunque qualcosa capisce.<br \/>\nSull\u2019Ilha ci vengono mostrate alcune chiese, abbiamo visto il sistema di raccolta dell\u2019acqua, l\u2019acquedotto, il pozzo. In mezzo alla grande piazza c\u2019\u00e8 anche un palco che sembra proprio quello delle pubbliche esecuzioni.<br \/>\nSu quest\u2019isola molte persone hanno visto la morte oppure sono stati imbarcati come schiavi verso un nord del mondo predone.<br \/>\nLa giovane guida mi mostra inoltre quello che resta di una colonna dove venivano legati i condannati per essere fucilati dal plotone di esecuzione.<br \/>\nAman\u00e7io ha molta fretta, cos\u00ec ci dobbiamo sbrigare.<br \/>\nAll\u2019uscita diamo una paga ai due accompagnatori.<br \/>\nPare abbiano vinto la lotteria di capodanno: abbiamo evidentemente esagerato.<br \/>\nTant\u2019\u00e8 che non smettono di ringraziarci in modo quasi scomposto.<br \/>\nLasciata la fortezza Aman\u00e7io imbocca un budello di case che porta in un vicolo cieco. Siamo cos\u00ec costretti a fare dietro front, e dopo un pezzettino in retromarcia facciamo inversione. Immagino che i residenti abbiano pensato che i bianchi possiedono pi\u00f9 gasolio che cervello.<br \/>\nPer ritornare sulla terra ferma dobbiamo ripercorrere un lungo ponte stretto, sul quale passa solo un fuoristrada alla volta. Ogni tanto sono presenti delle piazzole per consentire il passaggio di chi viene in senso opposto. Si paga il pedaggio per il transito.<br \/>\nAi lati del ponte, la bassa marea fa s\u00ec che un elevato numero di persone stia a raccogliere dei molluschi. Ci sono anche diversi pescatori con il filo ai bordi del ponte nei punti dove l\u2019acqua \u00e8 pi\u00f9 profonda e ci sono anche alcune barchette i cui passeggeri tendono sempre a salutarti ed a voler essere fotografati. E\u2019 un po\u2019 una costante da queste parti.<br \/>\nOra ci dirigiamo a Chocas, dove si pu\u00f2 fare il bagno e dove ci fermeremo a pranzo.<br \/>\nOrdiniamo per il pranzo e poi ci dirigiamo verso l\u2019oceano.<br \/>\nL\u2019acqua \u00e8 bellissima e la bianca spiaggia \u00e8 molto profonda (quand\u2019\u00e8 bassa marea) e formata da una sabbia molto compatta.<br \/>\nL\u2019acqua \u00e8 abbastanza calda e lo scorcio del golfo \u00e8 davvero notevole.<br \/>\nQui si potrebbe fare del turismo cos\u00ec come avviene di fronte a noi nel Madagascar.<br \/>\nComunque un po\u2019 si stanno attrezzando perch\u00e9 un po\u2019 pi\u00f9 nell\u2019entroterra c\u2019\u00e8 un ristorante con i bungalow.<br \/>\nPranziamo al ristorante in riva al mare.<br \/>\nE\u2019 una costruzione molto bella e caratteristica che impiega molto legno.<br \/>\nDa quei tavoli all\u2019esterno \u00e8 possibile vedere il mare del canale del Madagascar.<br \/>\nE\u2019 molto piacevole stare l\u00ec, anche perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un venticello leggero che accarezzandoti ti rinfresca. Se solo ci fosse un\u2019 amaca per farsi una bella pennichella dopo pranzo!!!<br \/>\nAman\u00e7io ci porta a vedere il ristorante con i bungalow.<br \/>\nLungo la strada ci fermiamo a comprare il pesce. Ne troviamo poco e lo acquistiamo.<br \/>\nCi sono anche dei pesci pappagallo di colore verde.<br \/>\nFacciamo sosta vicino ai bungalow dove acquisto un po\u2019 di conchiglie.<br \/>\nAman\u00e7io acquista anche 4 aragoste.<br \/>\nAnche queste, come i pesci acquistati, sono troppo piccoli ed Aman\u00e7io non \u00e8 molto soddisfatto di quello che oggi \u00e8 riuscito a \u201cpescare\u201d.<br \/>\nTorniamo a Nampula.<br \/>\nRaggiunto l\u2019asfalto, dopo un po\u2019 inizia a guidare Giovanni.<br \/>\nIntanto si sta facendo buio ed arriviamo a Nampula al tramonto.<br \/>\nGiunti alla casa del vescovo ci salutiamo e ci diamo appuntamento per la cena alla casa dei medici.<br \/>\nIncontrato Domingos gli spieghiamo che non abbiamo trovato il pesce che lui e Pierre ci avevano chiesto.<br \/>\nAlle 18,30 andiamo a messa nella cappella che \u00e8 al piano superiore della casa del vescovo. Il celebrante \u00e8 del seminario.<br \/>\nPoco dopo p. Emilio e f. Giuseppe vengono a prenderci con il Mitsubishi dei medici.<br \/>\nFacciamo la strada vecchia (ufficiale). E\u2019 davvero mal messa.<br \/>\nSe non fossimo intervenuti con la nuova strada realizzata con il contributo dei comuni di Concorezzo e Nampula, il pulmino della Funda\u00e7\u00e3o Teresa Regojo che porta i sanitari all\u2019ospedale di Marrere non avrebbe potuto percorrere quella via.<br \/>\nSalutiamo Giovanni che domani parte per l\u2019Italia. Domani staremo con p. Emilio. La tavolata \u00e8 lunga e la serata trascorre piacevole dopo aver gustato la buona cucina del cozinheiro Miguel.<br \/>\nAd un certo punto Piero (Pierini) ha preso la parola ed ha tenuto banco un bel po\u2019 con la narrazione delle vicende dell\u2019eroe nazionale Antonio Papini, al quale lo Stato non ha dato il giusto riconoscimento.<br \/>\nTale ampia digressione aveva lo scopo di dire che Pierino ha parlato con il sindaco di Livorno per perorare la causa di Nampula.<br \/>\nHo scoperto parlando con f. Giuseppe che \u00e8 un provetto \u201capritore di serrature\u201d senza scasso.<br \/>\nUn Papini dei giorni nostri.<\/p>\n<p><strong>Quarta-feira, mercoled\u00ec 15\/08\/2007<\/strong><br \/>\nQui non si festeggia l\u2019Assunzione a Ferragosto, bens\u00ec la domenica precedente!<\/p>\n<p><strong>Quinta-feira, gioved\u00ec 16\/08\/2007<\/strong><br \/>\nOggi sveglia alle 6,30. Questa mattina siamo andati con Pierre e p. Emilio a vedere il campo dei rifugiati di Maratone.<br \/>\nIl campo \u00e8 abbastanza distante da Nampula e per raggiungerlo occorre percorrere una strada non asfaltata.<br \/>\nIl primo tratto di strada \u00e8 comune a quella che porta all\u2019Aldeia de Esperan\u00e7a.<br \/>\nIl campo attualmente ospita 5.000 profughi provenienti dal Congo, dal Burundi.<br \/>\nE\u2019 previsto il sostegno dell\u2019 ONU \u2013 ACHNUR ancora per qualche anno.<br \/>\nPoi verr\u00e0 lasciato.<br \/>\nNel pomeriggio aiutiamo Luigi ed Aman\u00e7io a portare un ecografo all\u2019ospedale di Marrere.<br \/>\nAbbiamo tentato la connessione internet con il computer del vescovo, ma non ci siamo riusciti.<\/p>\n<p><strong>Sesta-feira, venerd\u00ec 17\/08\/2007<\/strong><br \/>\nOggi \u00e8 nuvoloso.<br \/>\nQuesta mattina siamo andati a visitare l\u2019Aldeia de Esperan\u00e7a.<br \/>\nE\u2019 una bella struttura che aprir\u00e0 a breve.<br \/>\nE\u2019 stata realizzata da quelli di Bareggio.<br \/>\nLungo la strada abbiamo visto anche un cantiere iniziato dopo Pasqua.<br \/>\nDovrebbero arrivare a completare per la fine di agosto.<br \/>\nEscluso il tetto.<br \/>\nAbbiamo visto anche la scuola primaria completa di Momola.<br \/>\nAl ritorno dall\u2019 Aldeia de Esperan\u00e7a ho potuto guidare il mezzo di p. Emilio fino a Nampula, facendo tappa alla segheria.<br \/>\nPoi siamo passati dal vescovo e finalmente abbiamo preso il Land Rover, cos\u00ec p. Emilio non dovr\u00e0 riaccompagnarci da Napipine (dove ci fermiamo a pranzo).<br \/>\nCon me e Davide sono venuti all\u2019Aldeia de Esperan\u00e7a due ragazzini: Mattias e \u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026\u2026 .<br \/>\nAbbiamo portato anche i fogli di compensato da mettere tra le reti ed i materassi.<br \/>\nNon li hanno tagliati alla falegnameria e quindi li abbiamo ricaricati e riportati a Nampula dopo aver tracciato le giuste misure su uno di essi.<br \/>\nA casa di p. Emilio abbiamo utilizzato il suo portatile per vedere la nostra posta elettronica.<br \/>\nNel cortile dei dehoniani intanto proseguono i lavori di realizzazione dei nuovi posti auto coperti.<br \/>\nDomani giornata con i dottori.<\/p>\n<p><strong>Sabado, sabato, 18\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 6,00.<br \/>\nOggi passiamo la giornata con i dottori. Poco dopo le 7,30 Aman\u00e7io, Luigi e Piero passano a prenderci: oggi siamo dei loro e ci recheremo ad Alua (luna).<br \/>\nIl percorso \u00e8 abbastanza lungo. Durante il tragitto scopriamo che non \u00e8 sul mare, e quindi abbiamo messo i costumi inutilmente.<br \/>\nGiunti ad Alua, raggiungiamo il centro comboniano ed il relativo ospedale retto da suor Elisabetta, che medico e da sola regge una struttura tanto carente (di uomini e mezzi) quanto importante.<br \/>\nVisitiamo l\u2019intero ospedale (anche la camera operatorio che per\u00f2 non \u00e8 in funzione), poi Elisabetta approfitta della presenza di Aman\u00e7io per dei consulti medici. Vengono quindi visitate 3 persone in ospedale ed una a domicilio. Accompagnati da una suora visitiamo la cattedrale di Alua, che \u00e8 davvero molto bella e moderna.<br \/>\nPranziamo dalle suore ed una volta ripartiti un altro carro ci segnala che si\u00e8 staccato il serbatoio del nostro Nissan.<br \/>\nRaggiunta Nacaroa un meccanico lega con una corda di gomma il serbatoio quando ormai \u00e8 gi\u00e0 buio e ripartiamo per Nampula.<br \/>\nLa cena la consumiamo nella nostra dependance.<\/p>\n<p><strong>Domingo, domenica 19\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 6,30. Oggi dopo la S. Messa a Napipine andremo ad accompagnare con f. Meoni, p. Elia Ciscato a Milevane, dove si fermer\u00e0 una settimana per dei corsi di antropologia per degli italiani che arriveranno luned\u00ec.<br \/>\nPartecipiamo alla S. Messa delle ore 8,00. La chiesa di Napipine \u00e8 piena zeppa di persone e sono presenti solo quattro bianchi, ospitati nelle prime file.<br \/>\nDietro di noi ci sono due ragazzine italiane che, visto il mio foglietto in italiano appoggiato sulla panca, ci chiedono di poterlo prendere per leggere il Vangelo.<br \/>\nDopo la messa, che finisce verso le 9,15, ci siamo recati dai dehoniani. Mangiato qualcosina partiamo per il nostro viaggio. Lungo la strada incontriamo il centro di p. Jacob a Murrupula.<br \/>\nFacciamo sosta per vedere l\u2019orto, scattare qualche foto alla chiesa (dall\u2019esterno) e per sistemare il vetro del guidatore del Pajero di f. Meoni.<br \/>\nUn filo di ferro e tutto si sistema.<br \/>\nRipartiti incontriamo anche una strada (ancora in costruzione) molto bella.<br \/>\nLa sta realizzando un\u2019impresa italiana: la CMC.<br \/>\nE\u2019 prevista una viabilit\u00e0 alternativa che costeggia il cantiere alternandosi sui due lati.<br \/>\nRaggiungiamo Alto Moloque dove c\u2019\u00e8 il centro di p. Renato.<br \/>\nCi sono un po\u2019 di italiani che stanno costruendo un tetto con i sandwich.<br \/>\nLa strada \u00e8 sterrata fino a Milevane, dove c\u2019\u00e8 un centro dehoniano che una volta ospitava un seminario. E\u2019 un altopiano dove c\u2019\u00e8 anche un ampio giardino.<br \/>\nMolte delle piante presenti sono state messe da p. Elia. C\u2019\u00e8 anche un cimitero che ospita i padri devoniani e c\u2019\u00e8 anche un prato (insolito da queste parti).<br \/>\nDopo una rapida sosta ci muoviamo per Gurue.<br \/>\nE\u2019 l\u00ec che mangeremo e dormiremo. A Gurue c\u2019\u00e8 un centro polivalente di formazione professionale diretto da p. Ilario.<br \/>\nUna volta cenato ci spostiamo in una delle casette costruite appositamente per l\u2019ospitalit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Seconda-feira, luned\u00ec 20\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 6,00.<br \/>\nDopo colazione facciamo una visita la centro, dove si inizia a lavorare alle 7,00.<br \/>\nVisitiamo la direzione, l\u2019annesso spaccio (dove acquistiamo 10 presepi in legno ed osso) e la copisteria.<br \/>\nPoi ci spostiamo e vediamo i mulini, il frantoio ed i laboratori di falegnameria.<br \/>\nSi parte dai tronchi dai quali vengono realizzate delle tavole, fino ad arrivare ai mobili finiti anche molto decorati. C\u2019\u00e8 un officina meccanica.<br \/>\nCi sono le aule di scuola, la biblioteca (dove incontriamo Maria Grazia) i laboratori di elettrotecnica e chimica (dove incontriamo p. Andrea).<br \/>\nC\u2019\u00e8 anche una sartoria ed una pelletteria-calzaturificio.<br \/>\nDopo la visita del centro polivalente visitiamo la citt\u00e0, vediamo le piantagioni di t\u00e8, il \u201ccastello\u201d con palafitta di p. Luciano ed il centro dei dehoniani dove stanno tagliando degli eucalipti.<br \/>\nCaricata a bordo una suora che va a Nampula e rintracciato un timbro, ci mettiamo in viaggio per Milevane.<br \/>\nA Milevane ci fermiamo per il pranzo. Ripartiti ci fermiamo dalle suore che allevano le capre ed acquistiamo del formaggio.<br \/>\nIl Viaggio per Nampula \u00e8 molto lungo ma l\u2019auto di f. Meoni \u00e8 molto comoda.<br \/>\nDurante il tragitto ho provato anche alcune funzioni presenti sull\u2019auto (cambio automatico cruise-control) e le ho illustrate a f. Meoni.<br \/>\nGiunti a Napipine ceniamo dai padri.<\/p>\n<p><strong>Ter\u00e7a-feira, marted\u00ec, 21\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 7,00. Oggi abbiamo l\u2019intera giornata a disposizione. Nella mattinata bucato, acquisto di specchio (!) e mollette per stendere, e spesa al supermercato. Nel pomeriggio si incomincia da impostare le schede per il sostegno a distanza. Domani incontriamo le suore diocesane che gestiscono l\u2019asilo e vediamo di istruirle all\u2019uso del file per le adozioni.<\/p>\n<p><strong>Quarta-feira, mercoled\u00ec 22\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 7,30.<br \/>\nOggi \u00e8 la festa della citt\u00e0.<br \/>\nQuesta mattina siamo andati dalle suore diocesane ed abbiamo parlato con suor Deolinda per il sostegno a distanza.<br \/>\nLe abbiamo mostrato le schede e la macchina fotografica.<br \/>\nDeolinda ha gi\u00e0 individuato 17 bambini e ragazzi che potremmo sostenere.<br \/>\nLa loro et\u00e0 \u00e8 varia e frequentano varie scuole. Per noi \u00e8 anche meglio.<br \/>\nIl computer che usa \u00e8 davvero molto lento. In effetti i computer qui sono molto scarsi e lenti, sebbene siano collegati alla banda larga. Nel pomeriggio siamo andati in centro a vedere gli \u201cstands\u201d della festa.<br \/>\nSono quasi tutti dei bar e c\u2019\u00e8 anche qualche bancarella di dolciumi.<br \/>\nDopo aver girato l\u2019area fiera siamo ritornati a piedi a casa del vescovo.<br \/>\nLungo la strada ci siamo fermati a vedere una partita di pallavolo.<br \/>\nIn serata un geco \u00e8 entrato in casa e se ne st\u00e0 nel corridoio.<br \/>\nIn effetti ci sono due gechi sulla finestra della camera di Davide e nessuno a quella del bagno.<br \/>\nAlle mie finestre non ho mai guardato se ci sono.<br \/>\nLe ipotesi da dove sia entrato sono varie.<\/p>\n<p><strong>Quinta-feira, gioved\u00ec 23\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 6,15.<br \/>\nIl geco \u00e8 uscito dalla casa nella notte.<br \/>\nOggi andiamo a Napipine a parlare con il direttore della Escola Primaria Completa per il gemellaggio scuole.<br \/>\nOggi non abbiamo il Land Rover perch\u00e9 \u00e8 senza freni.<br \/>\nDomingos ci accompagna da p. Emilio, con il quale visitiamo l\u2019asilo ed il centro di salute.<br \/>\nIl Jardin Infantil de Paroquia de S.Pedro \u00e8 davvero molto bello e confina con il Centro de Saude Napipine.<br \/>\nDopo aver visitato entrambi i centri andiamo alla scuola di Napipine per parlare con il direttore, il preside e la responsabile della segreteria. Visitiamo anche le aule.<br \/>\nAlcune sono davvero in pessime condizioni ed andrebbe rifatto l\u2019edificio.<br \/>\nTornati dai devoniani guardiamo la posta elettronica e pranziamo. P. Emilio ci riaccompagna a casa.<br \/>\nNel pomeriggio passo in falegnameria, dove riesco a procurarmi 4 chiodi ed un martello. Cos\u00ec si pu\u00f2 appendere lo specchio!!!<br \/>\nAndiamo a piedini citt\u00e0 e ci fermiamo a stampare alcune foto da distribuire e prendere l\u2019acqua.<\/p>\n<p><strong>Sesta-feira, venerd\u00ec 24\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 6,00.<br \/>\nOggi giornata di lavoro.<br \/>\nAlle 9,00 riunione con p. Emilio e visione del progetto del nuovo padiglione dell\u2019ospedale di Marrere.<br \/>\nOccorre apportare alcune modifiche.<br \/>\nAlle 11,00 incontro con direttore di Radio Incontro e con il tecnico.<br \/>\nInsieme a loro ci rechiamo a vedere il ripetitore.<br \/>\nE\u2019 quasi completo.<br \/>\nMancano alcuni pezzi dell\u2019antenna,dei cavi ed il collegamento elettrico (perch\u00e9 i cavi aerei sono stati rubati).<br \/>\nNel pomeriggio andiamo con p. Emilio a fare un preventivo per la realizzazione della rete per l\u2019aula di informatica e per il computer delle suore.<br \/>\nAlla sera, prima di cena, andiamo a Messa a Napipine. Celebra p. Emilio.<\/p>\n<p><strong>Sabado, sabato 25\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 6,15.<br \/>\nOggi giorno di ferie, si va a Chocas con i medici.<br \/>\nAndiamo con due auto.<br \/>\nIo e Davide con il Land Rover, i medici (Bosco, Aman\u00e7io e Piero) con la dottora (Grazia Caporali) e Nunzio sul Nissan.<br \/>\nAndiamo direttamente a Chocas (senza passare da Ilha de Mo\u00e7ambique).<br \/>\nDopo pranzo solito acquisto di pesce, granchi e souvenir. Io ho acquistato due lampadari. Ho imparato a contrattare un po\u2019 meglio.<\/p>\n<p><strong>Domingo, domenica 26\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 7,00.<br \/>\nAlle 9,00 S. Messa in cattedrale.<br \/>\nCelebra p. Emilio che comincia la messa con un ampia relazioni sulle condizioni di salute del vescovo.<br \/>\nCon me e Davide a messa ci sono Matteus e Gamito, che al termine ci accompagneranno (scorteranno) alla fiera.<br \/>\nDavide inizia i suoi acquisti. Poi ci dedichiamo a Matteus e Gamito che necessitano di scarpe.<br \/>\nMatteus trova quasi subito le sue scarpe, mentre per Gamito ci vuole un po\u2019 pi\u00f9 di tempo. Gamito ha 14 anni frequenta la 10ma classe a Napipine e poi vuole fare l\u2019universit\u00e0.<br \/>\nMi sembra un bravo ragazzo, un po\u2019 pi\u00f9 schivo, taciturno e pacato di matteus, il quale \u00e8 pi\u00f9 sveglio, sgamato e loquace. Pur essendo pi\u00f9 piccolo.<br \/>\nAlla fiera ho acquistato 4 collane, 4 braccialetti e due statuette.<br \/>\nNel pomeriggio siamo andati a vedere la partita di calcio S. Pedro contro S. Cruz.<br \/>\nL\u2019organizzazione della squadra di S. Pedro lascia un po\u2019 a desiderare e questo incider\u00e0 anche sul risultato finale.<br \/>\nIl primo tempo termina 2-1 per il S. Pedro.<br \/>\nPoi nel 2\u00b0 tempo non si riesce ad effettuare una sostituzione perch\u00e9 i giocatori che dovevano entrare sono arrivati tardi e non sono stati registrati ad inizio partita.<br \/>\nCos\u00ec si gioca con un uomo in meno e la partita termina 3-2 per il S. Cruz (che ha colpito anche un palo).<br \/>\nCena di lusso al Copacabana.<br \/>\nSono presenti p. Emilio, Domingos, Luigi, Aman\u00e7io, Piero e Grazia.<br \/>\nHo mangiato l\u2019aragosta per la prima volta.<br \/>\nIl proprietario del locale \u00e8 un italiano.<\/p>\n<p><strong>Seconda-feira, luned\u00ec 27\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 6,20.<br \/>\nOggi \u00e8 l\u2019ultimo giorno qui a Nampula.<br \/>\nIl tempo \u00e8 passato velocemente e sebbene siamo riusciti a fare tutto quello che ci eravamo prefissati, ci dispiace dover lasciare Nampula.<br \/>\nOggi \u00e8 anche il giorno in cui ricomincia la scuola.<br \/>\nAnche Matteus ricomincia questo pomeriggio alle 13,30.<br \/>\nAl mattino siamo andati all\u2019asilo delle suore diocesane ed abbiamo fatto un po\u2019 di foto.<br \/>\nPoi ci siamo recati in municipio per consegnare alla segretaria del presidente del consiglio municipale il libro, la cravatta e la lettera di presentazione del Sindaco di Concorezzo.<br \/>\nIl presidente \u00e8 fuori citt\u00e0 e non torner\u00e0 prima di sabato o domenica.<br \/>\nPoi ci siamo recati a Napipine alla Escola Primaria Completa e d abbiamo fatto qualche foto. Ora che le scuole sono riaperte c\u2019\u00e8 molta pi\u00f9 vita e sulle strade adiacenti si vedono passare moltissimi studenti in uniforme.<br \/>\nAlla EPC di Napipine vanno 5.000 studenti e fanno lezione a turno nelle varie fasce orarie della giornata perch\u00e9 le aule non bastano.<br \/>\nAbbiamo fatto le foto con Matteus e Gamito.<br \/>\nNel pomeriggio riunione con p. Emilio.<br \/>\nA sera cena dalle suore diocesane con l\u2019impegno di dare una abbraccio forte a Guido.<br \/>\nAbbiamo deciso di acquistare un nuovo computer alle suore ad abbiamo lasciato loro a tale scopo 1.000 \u20ac dell\u2019Associazione.<\/p>\n<p><strong>Ter\u00e7a-feira, marted\u00ec 28\/08\/2007<\/strong><br \/>\nSveglia ore 6,00.<br \/>\nOggi ci rechiamo a Maputo.<br \/>\nDomingos accompagna me e Davide all\u2019aeroporto alle 7,00.<br \/>\nIl volo \u00e8 previsto per le 8,30 e far\u00e0 scalo a Quelimane ed a Beira.<br \/>\nL\u2019aereo sul quale viaggiamo oggi \u00e8 decisamente migliore di quello dell\u2019andata ed anche i compagni di viaggio sono un po\u2019 pi\u00f9 distinti di quelli che avevamo trovato all\u2019andata.<br \/>\nE\u2019un volo intrasettimanale ed i viaggiatori sembrano un po\u2019 meno popolani (lo dimostrano anche i loro bagagli a mano\u2026).<br \/>\nI posti che occupiamo sono a met\u00e0 aereo, cio\u00e8 in corrispondenza delle uscite di emergenza poste appena davanti alle ali.<br \/>\nQui lo spazio in lunghezza \u00e8 davvero notevole e si possono allungare le gambe.<br \/>\nL\u2019aereo \u00e8 pi\u00f9 moderno, la posizione migliore (all\u2019andata eravamo in penultima fila) e quindi il viaggio \u00e8 risultato molto pi\u00f9 silenzioso e gradevole.<br \/>\nL\u2019aereo \u00e8 un BOEING 737-200 ed all\u2019arrivo a Maputo si meriter\u00e0 una foto.<br \/>\nGiunti a Beira scopriamo che c\u2019\u00e8 anche un padre brasiliano che avevamo conosciuto a Milevane.<br \/>\nE\u2019 salito a Quelimane ed anche lui \u00e8 diretto a Maputo con p. Manino alla casa dei dehoniani. Giunti a Maputo, all\u2019aeroporto c\u2019\u00e8 p. Riccardo che ci aspetta.<br \/>\nRaggiunta la casa dei dehoniani ci resteremo fino al nuovo giorno.<br \/>\nNella casa dei dehoniani conosciamo altri volontari italiani che partiranno nel pomeriggio.<br \/>\nQuando ormai \u00e8 quasi sera ci raggiunge Giannina.<\/p>\n<p><strong>Quarta-feira, mercoled\u00ec 29\/08\/2007<\/strong><br \/>\nOggi sveglia \u2013 si fa per dire \u2013 alle 5.45.<br \/>\nInfatti questa notte non ho chiuso occhio e non so se prendermela con il letto o con il Lariam. Alle 6,15 lodi mattutine ed alle 6,30 S. Messa celebrata da p. Beppe, un giovane padre di origini bergamasche davvero in gamba.<br \/>\nNella mattinata andiamo prima a visitare la scuola diretta da Giannina, poi alle 11,30 abbiamo appuntamento presso la Cooperazione Italiana ed alle 12,30 con l\u2019Ambasciatore Italiano.<\/p>\n<p><strong>Quinta-feira, gioved\u00ec 30\/08\/2007<\/strong><br \/>\nGiorno della ripartenza per l&#8217;Italia.<\/p>\n<p><em><a href=\"?page_id=857\">Vai alle immagini<\/a><\/em> \u00bb<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00ab Torna alla premessa Diario di viaggio a Nampula Visita ufficiale delegazione Comune di Concorezzo 11 agosto 2007 \u2013 31 agosto 2007 Membri partecipanti: Davide Lissoni, Alessandro Magni Nota 1: Diario personale a cura di Alessandro Magni. 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